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17/03/2010

 

LA RABBIA DEI TIFOSI

Volevamo esordire con una piccola parentesi dedicata al Josè Mourinho calabrese: "Francesco Ortolini". Ieri con una vergognosa lettera fatta pubblicare sul Quotidiano della Calabria ha praticamente infamato la società, i tifosi, nonché l'intera città, che in tempi recenti si era, usando un termine molto forte, prostituita per te e con il tuo staff tecnico.

Speravi forse di essere richiamato alle armi? Ma come soldato non sei un granché, forse è questo il motivo di tanta rabbia? Giuri amore eterno verso questi colori, ma quando sei andato dall'avvocato per scrivere la vertenza verso la nostra società, rischiando di brutto la radiazione, questo amore dov'era? Ci hai ricattato tutti ottenendo discutibilmente quella riconferma che è una delle principali cause di tutta questa catastrofe. Questo è il vero motivo, non quello che fantastichi tu. L'ultima volta scrivemmo delle sceneggiate napoletane, un attacco duro ma preciso con l'intento di far capire alla società Calcio Amantea che la nostra amata squadra non era e non è un teatro come quello di zelig, bensì un palcoscenico dove poter dimostrare vero amore, vero attaccamento verso questi colori e per non commettere più gli stessi orrori - proprio così, con la 'o' al posto della 'e'.

Questa fede, ci dispiace dirvelo, non si dimostra nè con i soldi nè con le parole ma con il cuore e come ogni anno il cuore lo mettiamo solo noi, pochi tifosi ma sempre presenti ovunque. Anche noi abbiamo famiglia, lavoro, e impegni ma per poter raggiungere dei traguardi ci vuole sacrificio e passione. Solo la nostra non è sufficiente. L'avete capito si o no? Per non parlare dei calciatori. Soverato – Praia - Cutro. Bisognava avere passione e sangue nelle vene. Invece ancor prima di indossare la maglia abbiamo sventolato bandiera bianca senza pudore, veri dilettanti allo sbaraglio. Una cosa a dir poco scandalosa per tutta la città. Non prendetevela poi se vi chiamiamo "mercenari" e vi urliamo "fuori le palle" ma non troviamo altre parole per poter descrivere questa triste ed amara realtà. Nelle difficoltà si vedono i veri uomini, ma tutto ciò molto spesso non accade purtroppo. Nervosismo, incomprensioni, litigi, squalifiche ed infortuni: queste sono le uniche parole che girano attorno all'Amantea Calcio. La società però (e questo non lo dobbiamo dimenticare) ha il merito che da quasi 10 anni iscrive e costruisce con grande sacrificio economico la squadra che per tre anni ci ha regalato prima due storiche promozioni e poi una travagliata salvezza che senza dubbio rimarranno per sempre nei nostri cuori. Ha anche un grande demerito però: nei momenti di difficoltà tende a scomparire dalla scena, a dileguarsi e sbiadirsi, lasciando una squadra vivere alla giornata, in preda al terrore, non aspettando altro (come dichiarato da un dirigente) la fine di un torneo che per molti è diventato ancora una volta un incubo. Non si è mai capito chiaramente, o forse facciamo finta di non averlo mai capito, qual’ è il vostro disegno.

Se scappare da una storia insopportabile o continuare a ballare anche senza saperlo fare. Da grandi imprenditori rampanti e vincenti quali siete, adesso anche noi vogliamo liberarci da questa terribile prigionia. Ogni anno una nuova squadra, con quasi nessun atleta del comprensorio, un progetto di rilancio battezzato più volte ma mai cresciuto. Tentare di dare un pò di luce attraverso il calcio (e non quella staccata al campo, quel campo fiore all'occhiello della Calabria ora diventato un campo di patate). Doveva essere motivo di orgoglio e crescita culturale (calcistica), non solo per noi tifosi ma per tutta la città che in questi ultimi anni a causa di tutti gli avvenimenti accaduti ha perso tutto il suo splendore divenendo sempre più nera. L'Amantea Calcio è storia, tradizione, passione e sacrificio, divertimento e aggregazione. Non è purtroppo un'azienda da gestire, se i vostri progetti sono altri fate una volta per sempre la scelta più giusta per voi senza più illudere una tifoseria ormai stanca e stremata. Comunque noi anche se barcolliamo certamente non molliamo e soprattutto non ci rassegniamo mai ed anche se questa luce per un po' dovesse spegnersi, noi lotteremo sempre affinché possiamo un giorno riaccenderla di nuovo e farla brillare in tutto il suo splendore. Gli uomini se ne vanno, la storia resta. Mancano poche giornate al termine e non sappiamo come andrà a finire. Vi vogliamo lasciare però con il sorriso sulle labbra, citando una frase scritta dal nostro caro amico Pino Fiore "All'urtimu ci vò furtuna."

P.S.: "Se noi non siamo come voi, una ragione forse c'è e se non la sapete voi ma che colpa abbiamo noi?"

 

GRUPPO AMANTEA 1927

 

 

 

 

29/11/2009

 

DIAMO UN "CALCIO" ALLA SFORTUNA

 

La vittoria casalinga con il Praia ed il punto conquistato meritatamente a Cutro domenica scorsa consentono ai blucerchiati di incamerare meritatamente altri 4 punti per raggiungere l’obiettivo finale che, lo ribadiamo, è una tranquilla salvezza. Di certo la vittoria sfumata nei minuti di recupero a Cutro ha lasciato un po’ di amaro in bocca a giocatori e tifosi dell’Amantea.

La partita era stata impostata tatticamente bene ed i ragazzi, motivati al massimo, hanno sciorinato una prestazione maiuscola,  forse la migliore dall’inizio del campionato. Volti scuri e tesi a fine partita dimostrazione che i ragazzi ci tengono sia a fare bene e sia a ricambiare la fiducia e i sacrifici che la dirigenza e i tifosi stanno facendo per loro. Negli ambienti sportivi locali si guarda comunque con fiducia all’impegno casalingo con la Bovalinese, squadra costruita per vincere ed attuale capolista del girone.

La rabbia accumulata a Cutro si spera possa essere scaricata, nei limiti della correttezza, oggi in campo, con una prestazione fatta di grinta e sacrificio e determinazione elementi questi indispensabili per poter competere con la capolista.

A tutto ciò bisogna associare un minimo di intelligenza tattica e di furbizia sportiva sperando che almeno questa volta fa fortuna baci la squadra blucerchiata. Ci vuole insomma una prova convincente che rassereni l’ambiente e che infonda fiducia ed autostima in ogni nostro giocatore. L’assenza di Catalano per la squalifica costringerà il reparto difensivo ad una prova  maiuscola, ogni spazio dovrà essere chiuso agli attaccanti ospiti e quanto sarà necessario bisognerà raddoppiare la marcatura. Il centrocampo farà affidamento come sempre sul trio Vanzetto-Cairio-Scozzafava mentre in zona d’attacco piena fiducia a Di Dio sul quale in molti scommettono in un suo risveglio poiché, nonostante le qualità tecniche indiscusse, l’impegno e la serietà, fatica a trovare la via del gol. Che sia una domenica di sport, di divertimento, di buon calcio...e che vinca l’Amantea.

Mario Cicero "Cuore Blucerchiato"

 

 

 

 

30/08/2009

 

TANTO DI CAPPELLO

 

Sono riusciti a stupirci tutti quanti!

Ebbene si, dopo varie peripezie, innumerevoli riunioni che sembravano non portare da nessuna parte... la Società è riuscita a sorprenderci, allestendo un organico di tutto rispetto per disputare un ottimo campionato di eccellenza.

Questo è quanto si augurano i tifosi blucerchiati a fronte dei neoacquisti di indiscusso valore.

Ringraziamo quindi i 3 presidenti Alfano, Besaldo, Sconza, tutto il loro staff e quanti stanno lavorando dietro le quinte a supporto di questa Società.

ORA TOCCA A NOI!

Confidiamo nel contributo dei tifosi che amano questi colori affinchè, con sponsor e abbonamenti, possano incentivare la Società a proseguire con entusiasmo nell'allestire ogni anno una squadra che possa dare enormi soddisfazioni a tutto il popolo blucerchiato.

 

SEMPRE E SOLO FORZA AMANTEA!

 

 

 

 

12/07/2009

 

Amantea, lo sfogo dei tifosi

 

Una volta c’erano le sceneggiate napoletane con il grande Mario Merola, ora invece ci sono quelle amanteane che ogni anno, puntualmente tra giugno e luglio, vanno in onda. Questa volta però diciamo basta con queste ragazzate, siete persone molto stimate e rispettate in città. Sappiamo tutto di quello che sta succedendo all’Amantea Calcio in questi giorni ed è veramente una vergogna per tutta la città, una volta considerata una piazza  seria e rispettata da tutti, oggi invece ritenuta poco  affidabile e incompetente. Servono subito delle decisioni per salvare l’onore della squadra e dei suoi tanti tifosi. Non c’è più tempo da perdere bisogna agire e decidere. Iscrivere la squadra entro il 13 di luglio è la priorita assoluta (e questo siamo certi sarà fatto). Non è piu sostenibile nè per voi nè per tutta la città la situazione che si è venuta a  creare: Ortolini ed eventuali vertenze, debiti veri e presunti, presidenti (Besaldo, Alfano, Sconza) poi Nesi, Suriano e Miceli…

Noi ci schieriamo (come abbiamo sempre fatto) solo dalla parte dei nostri colori. Allo stesso modo però comprendiamo come i tempi siano cambiati e di quanto sia diventato difficile sostenere anche un campionato dilettantistico. Nel nostro piccolo sapere abbiamo sempre cercato, in modo garbato, di dare alcuni consigli calcistici non di vita (che questo sia chiaro) puntualmente mai ascoltati e spesso derisi, ma che alla lunga ci hanno dato sempre ragione. Amantea vi ringrazia di tutto cuore per quello che avete fatto per la nostra squadra ma se non avete più la voglia e la passione necessarie per continuare, fatevi da parte e lasciate che sia l’under 18 a difendere l’onore del popolo blucerchiato: se ce ne fosse bisogno, saremmo pronti a difendere la categoria scendendo noi stessi in campo, amore e passione per la maglia non mancherebbero di sicuro. Cambiano gli allenatori, i presidenti, i giocatori: i tifosi, invece, restano sempre.

L’Amantea 1927 è stata e sempre sarà nostra.

Gruppo Amantea 1927

 

 

 

 

18/05/2009

 

E' FESTA AMANTEA

 

 

Grande cornice di pubblico per la gara che vale la salvezza, con la tribuna del "Città di Amantea" gremita di supporters blucerchiati. La squadra di mister Ortolini ritrova il capitano, Damiano Bruno, che saltò la gara d'andata per squalifica. Prima del fischio d'inizio, un minuto di raccoglimento in memoria del fratellino del portiere blucerchiato Andreoli, scomparso in un tragico incidente stradale. Parte bene l'Amantea, con Amendola che all' 8' pt impegna severamente in portiere Radunanza con un gran destro da fuori, deviato in angolo. Passano 10 minuti ed il duello si ripete, con il portiere che riesce nuovamente a deviare in angolo con un ottimo intervento. Alla mezz'ora ci prova Tamburro, ma la sua conclusione è debole. Ancora il centravanti di Sant'Onofrio, al 38' pt, mette in mezzo un ottimo cross sul quale però nessun compagno riesce ad intervenire. I padroni di casa pressano alla ricerca del gol, Bruno ci prova di testa al 40' pt su splendido cross di Staglianò, ma la sua conclusione è troppo centrale. Allo scadere del primo tempo, un pasticcio difensivo dei ragazzi di Ortolini fa guadagnare un calcio d'angolo al Belvedere: sugli sviluppi dello stesso, Tonti centra il palo, il pallone resta davanti alla porta e Mariella è lesto ad insaccare la preziosissima rete del vantaggio. Un minuto più tardi Tamburro centra la traversa su calcio di punizione, Miceli da due passi non riesce a coordinarsi bene anche a causa dell'opposizione di un avversario, così Radunanza smanaccia ed il pallone termina in angolo. La prima frazione si chiude con gli ospiti in vantaggio, ma la cosa non demoralizza lo splendido pubblico blucerchiato, che continua ad incitare i suoi. Al riguardo, fa un certo effetto notare la presenza di tanti tifosi che per motivi di lavoro non vivono più nella cittadina tirrenica, tornati apposta per l'occasione. Nella ripresa basta un'azione per pareggiare i conti: lancio lungo sul quale i difensori ed il portiere del Belvedere non si intendono, ne approfitta Bruno che ruba palla e se ne va in porta indisturbato, scatenando la gioia del pubblico. Al 9' st ancora Amandola su punizione, con la sua conclusione deviata in angolo. Un minuto più tardi viene espulso Tamburro, per un fallo a metà campo. La gara diviene più frammentaria, ma sempre più emozionante, con la squadra di Infantini che non riesce ad approfittare della superiorità numerica, rischiando spesso sulle ripartenze di Bruno e compagni. Al triplice fischio esplode la gioia e partono i festeggiamenti per la salvezza da una parte, mentre dall'altra c'è tanta delusione e qualche lacrima per l'amara retrocessione. Raggiunto l'obiettivo, ad Amantea è già tempo di programmare la prossima stagione, cercando di imparare dagli errori commessi nel corso di quella appena conclusa.

 

Fulvio Scala dal quotidiano "Calabria Ora"

 

 

 

 

27/05/2008

 

AMANTEA  IN  ECCELLENZA!

 

 

AMANTEA - Raccontare ciò che è successo per le strade di Amantea è veramente una favola. Il ritorno in Eccellenza ha scatenato entusiasmi e festeggiamenti, che non si verificavano da anni. Dopo undici anni, la squadra blucerchiata torna in Eccellenza, categoria nella quale, in passato, aveva sempre fatto bene, fino a sfiorare la Serie D nello storico spareggio a Reggio Gallina. Poi, per l’Amantea 1927 incominciava la parabola ascendente
conclusasi nel settembre del 1997, quando, dopo una serie di risultati negativi, retrocessioni e crisi finanziarie, nessuno provvedeva all’iscrizione della squadra ai campionati dilettantistici e quindi automaticamente subentrava la radiazione. Poi con il presidente Rocco Alfano la rinascita ed il ritorno
in Promozione, nella stagione 2003/2004 con allenatore Gianni Scardamaglia. Da quella stagione in poi, in città si è avuta l’impressione di poter spiccare
un altro salto, ma più volte vennero modificati i piani societari a campionati già avanzati senza centrare gli obiettivi preposti. Con l’inizio di questa stagione calcistica, prende le redini della società l’imprenditore Walter Sconza, fiancheggiato da altri appassionati quali Alfano, Besaldo, Pagliaro, Perri, Nesi, Osso, ma i programmi di questa stagione erano del tutto differenti, ossia di assestamento con l’obiettivo salvezza e curare maggiormente il settore giovanile. Affidata al tecnico Ortolini la prima squadra, questi si è portato dietro alcuni elementi a lui molto vicini: Levato, Corosiniti, Fodero, Mercuio, ed il preparatore Barberio, dimostrando col tempo di poter recitare un ruolo di prima donna in questo campionato. La società tutta ha voluto fortemente che un professionista fosse alla guida della squadra ed ha individuato la persona giusta in Michele Marasco, direttore sportivo che grazie ad alcuni innesti
importanti come Notaris, Canino, Alò, Miceli, Bruno e Tamburro (quest’ultimo “Mister 25 reti”). E’ andato al di là dell’obiettivo stagionale centrando un traguardo meritato. A questo punto possiamo dire in tutta verità che per l’Amantea è stato un anno di tante soddisfazioni ed è proprio il caso di citare il vivaio della società sotto la guida di Elio Esposito che la Juniores si è classificato in terza pozione, mentre gli Allievi (oggi contro il Belmonte giocheranno
l’ultima di campionato e certamente risulteranno vincenti avendo già un buon margine di punti). Che dire? Bella soddisfazione. Ma continuando a quella che è la disamina dei giovani, possiamo affermare senza alcun dubbio che i Giovanissimi hanno raggiunto anche loro la seconda posizione in classifica finale. Notizia ufficiale da parte della società e del socio Nesi è che il prossimo anno l’Amantea Calcio sarà impegnata anche nella Scuola Calcio. Ma non allontanandoci troppo da quella che è la festa principale, ossia la scalata in Eccellenza, viene certamente in mente i trascorsi, partendo dal quel lontano 1919 quando la Società veniva chiamata ISSA (Iuventus Società Sportiva Amantea). E’ una storia lunga ed appassionante quella del calcio
amanteano e certamente si ricorda la squadra della Pier Giorgio Frassati che ha iniziato l’entusiasmo dei giovani dell’epoca subito dopo il 2° conflitto nazionale sul campo in terra battuta nella località di Colonci. E questa promozione ha provocato molte emozioni e tante lacrime, perché molti i tifosi che a fine incontro piangevano di gioia (Vituzzo Volpe, Filippo Mannarino, Pinuzzo Fusilli ) con i colori blucerchiati a gran sventolio. La festa è iniziata a Montalto ed è proseguita ad Amantea con bandiere e vessilli e sciarpe sociali, nella piazza tutti ad applaudire l’impresa vincente della città di Amantea per aver lasciato il campionato di Promozione e di poter continuare la storia blucerchiata negli anni avvenire. La festa continua e certamente la cittadinanza può osannare i suoi giocatori sabato prossimo, in una località ancora da stabilire e continuare la festa con i veri protagonisti. Mister Ortolini, visibilmente commosso, avvicinato nella serata ha così dichiarato: «E’il primo campionato che vinco, non avendone mai avuto la possibilità prima dedico
questa vittoria a mia sorella Antonella che è venuta a mancare a causa di un incidente stradale e alla quale non ho potuto mai regalare niente». Infine, ecco il presidente Walter Sconza: «Sono felicissimo. Un grazie a tutti. Al mio primo anno di presidenza ho centrato l’obbiettivo Eccellenza. Sono entrato nel mondo del calcio grazie ad alcuni amici e ringrazio il mio predecessore Alfano». A chiudere il diesse Marasco: «Sono felice per la città di Amantea che ci ha sempre sostenuto dall’inizio del campionato. Grazie a tutti quelli che ci sono stati vicini dal primo momento e che hanno creduto in questa  squadra».

 

Giuseppe Amato

 

Articolo tratto da "ilquotidianodellacalabria.it"

 

 

 

 

13/01/2008

 

UNA GRANDE FAMIGLIA...


 

Ancora una volta i ragazzi di mister Ortolini hanno sfoderato una prestazione maiuscola in quel di Colosimi, un campo ostico dove lo scorso campionato, con la sconfitta subita dicemmo addio ai sogni di promozione. Una bella rivincita a conferma che la vera e unica antagonista alla capolista Rossano è l'Amantea del Presidente Sconza e di tutti i suoi collaboratori. Società e squadra sono riusciti a trovare un equilibrio quasi perfetto e la striscia positiva di risultati che dura ormai da 12 turni è il frutto di questa grande famiglia meravigliosamente gestita dal Presidente per quanto riguarda l'assetto societario e dall'allenatore per quanto riguarda l'assetto tecnico-tattico. Un'armonia che non nasce dalla sera alla mattina ma è un qualcosa che si coltiva con tanta pazienza tanto sacrificio e tanto spirito di collaborazione. Mister Ortolini deve essere fiero di questa squadra e di questi talenti, alcuni già conosciuti altri quasi pronti per categorie superiori. Bomber Tamburro è una magnifica realtà, Alò è uno di quei giovani di cui sentiremo parlare nel tempo, Miceli sta confermando in pieno le sue caratteristiche, Levato e Cicero tra i pali nonostante la giovane età stanno dimostrando di avere una buona dose di esperienza, Notaris è una certezza, Staglianò una furia a tutto campo. Su Damiano Bruno il commento lo lasciamo libero...

Quella appena trascorsa è stata una settimana molto importante per l'allenatore ma anche per il preparatore Barberio a cui spetta il compito più difficile che è quello di mantenere il motore sempre caldo e pronto per continuare questa avventura in attesa di un passo falso della capolista e quindi lanciare lo sprint finale. Nel girone di andata la prima delle due sconfitte subite dal Comp. Amantea è scaturita proprio ad Isola Capo Rizzuto. Una squadra che galleggia tra le posizioni medio-alte della classifica e che darà filo da torcere fino alla fine a tutti quanti. Oggi per noi è fondamentale la vittoria e siamo sicuri che questa squadra ci regalerà un'altra soddisfazione.

 

Mario Cicero

 

Articolo tratto dal giornalino 'Cuore Blucerchiato'

 

 

 

 

16/07/2007

 

Amantea, Alfano lascia la presidenza: al suo posto Sconza


 

AMANTEA – La stagione calcistica dell’Amantea è cominciata e tutti i dirigenti si sono riuniti nella sala consiliare del Municipio con l’assessore Tommaso Signorelli per eleggere i vertici della società blucerchiata. Alla guida della società non ci sarà più Rocco Alfano, ma Walter Sconza, imprenditore locale di serramenti in alluminio che subentra all’ex presidente dopo tante stagioni che lo hanno visto protagonista con la risalita in Promozione. Il nuovo direttivo si è costituito per far fronte agli impegni annuali nei confronti della tifoseria amanteana, con maggior consapevolezza e rinnovato entusiasmo. Il neo presidente Sconza è anche lui uno dei tanti soci di lunga appartenenza che quest’anno però rileverà un ruolo di prestigio. Il nuovo gruppo composto di vecchi elementi e da nuovi imprenditori, hanno ringraziato Rocco Alfano, che lascia dopo 5 anni di esperienza, consegnando il testimone a un altro imprenditore di Amantea. L’ex presidente Alfano, comunque, rimarrà, assieme a Giovanni Besaldo, vicino alla società, fornendo alla stessa i suoi preziosi consigli. Molta cura sarà riservata al settore giovanile, con la creazione di una scuola calcio. I conti delle casse della società sono stati affidati alla signora Miram Bruno, mentre la segreteria sarà prerogativa di Salvino Amato. Adesso manca un direttore sportivo che possa prendere immediati contatti con un allenatore. Nella sala consiliare girava il nome di Angelo Andreoli, che già tanto bene ha fatto nella squadra blucerchiata nella stagione 2004/2005. Per quanto riguarda le altre cariche societarie si può dire che Franco Pagliaro e Guido Africano ricopriranno la carica di direttori generali. Mentre le forze nuove sono: Gianfranco Nesi, Tonino Andreani, Maurizio Raia, Perri Luciano, Salvatore Mannarino, Francesco Sesti, Franco Motolese. Presto la presentazione ufficiale.

 

Giuseppe Amato

 

Articolo tratto da 'il quotidiano della calabria'

 

 

 

 

30/04/2007

 

"NOI SIAMO A.C. AMANTEA 1927 X SEMPRE"



Con queste semplici ma significative parole abbiamo voluto salutare la nostra squadra nell'ultima partita di domenica a San Fili.
Una fine di campionato che porta con se l'ultima speranza che avevamo di poter disputare quanto meno i play-off, e lascia invece intatta tutta l'amarezza per questo campionato decisamente fallimentare.
Ognuno di noi ha espresso ormai da tempo il suo giudizio in merito, cercando le risposte ai perchè. E' ovvio che ci sono stati degli sbagli, sfortuna e dell'inesperienza da parte di tutti. Ma chi non tenta, può sbagliare? L'amarezza di questi giorni pian piano passerà ma la delusione che tutta la città di Amantea abbia abbandonato la squadra nelle ultime partite rimarrà sempre viva. Solo il gruppo Amantea 1927, Vito Colla con la figlia Federica ed altri 3 o 4 fedelissimi si sono stretti intorno al mister Suriano, che con la stessa passione e professionalità di sempre ha guidato questi giovani guerrieri, i quali non hanno assolutamente demeritato, anzi, la grinta e la voglia dimostrata di tenere alto l'onore per questa maglia fa ben sperare per l'anno prossimo. Lo so chi non avrebbe preferito tornare da San Fili con le bandiere sventolare e i clacsonsuonare?

Ma sarebbe stato alquanto bello venire ad applaudire questi giovani e tornare a casa delusi si, ma orgogliosi di aver onorato con la propria presenza i nostri amati colori. Ognuno di noi però è libero di fare le proprie scelte e di prendere le proprie decisioni. Del resto non si può pretendere che tutti amano la propria squadra allo stesso modo. Noi siamo 100% blucerchiati...voi altri la percentuale mettetevela da soli.

Vorrei infine chiudere questa mia lettera con delle speranze. Che l'anno prossimo si faccia un pò più di attenzione con determinate scelte societarie riguardo i giocatori. L'augurio che rimanga mister Suriano e il suo staff tecnico. Che al presidente Alfano e ai suoi soci rimanga viva la passione per questa squadra. Ma soprattutto che nei momenti di difficoltà la gente si stringa un pò di più attorno alla squadra. Finisco nel ricordare con un sorriso l'amico di mille battaglie "u siccatu", che nelle ultime due partite ci ha divertito con la sua solita verve umoristica.


AMANTEA 1927

 

 

 

 

27/03/2007

 

"1927-2007" 80 ANNI DI STORIA
 

DIVERSE GENERAZIONI AMANTEANE SONO CRESCIUTE COL GRIDO DI FORZA AMANTEA, UN AMORE VERSO LA NOSTRA SQUADRA CHE TUTTA LA CITTA' FIN DAGLI INIZI HA SEMPRE DIMOSTRATO. IL GIOCO DEL CALCIO PERO' E MOLTO CAMBIATO DALL'ORA. INDOSSARE LA MAGLIA BLUCERCHIATA RAPPRESENTAVA UN ONORE PER IL CALCIATORE PORTANDOGLI RISPETTO FINO ALLA FINE, SE LA CUCIVANO ADDOSSO, E PER CHE COSA? UNA PIZZA E BUON BICCHIERE DI BIRRA, E TANTI TANTI APPLAUSI. OGGI SAPPIAMO TUTTI COS'E DIVENTATO IL GIOCO DEL CALCIO, PRIVO DI EMOZIONI TUTTO BUSINESS DOVE I CALCIATORI NON GIOCANO PIU' PER LA MAGLIA MA PER LA TASCA. SARA' PURE GIUSTO ESSERE PAGATI PROFUMATAMENTE MA IL RISPETTO PER LA MAGLIA DI QUALUNQUE COLORE ESSA SIA NON DEVE MAI MANCARE SIA DAI GIOCATORI CHE DAI TIFOSI. LO SO SIAMO TUTTI DELUSI IN QUESTO MOMENTO, PERCHE' ERAVAMO TUTTI PRONTI PER FESTEGGIARE GLI OTTANT'ANNI CON LA PROMOZIONE IN ECCELLENZA, PURTROPPO PIU' DI UNA COSA E' STATA SBAGLIATA E GLI SBAGLI SI PAGANO CARI. E' INUTILE ALLORA SECONDO ME INCOLPARE QUELLO E QUELL'ALTRO CERCANDO A TUTTI I COSTI GLI ARTEFICI DI QUESTO FALLIMENTO TANTO NON SI PUO' PIU RIMEDIARE.
AMANTEA DA CITTA' FORTE E UNITA CHE ERA E' DIVENTATA UN PAESE DEBOLE E SLEALE DIFFICILE DA CAPIRE, A VOLTE LA GENTE TI DA L'IMPRESSIONE DI NON ASPETTARE ALTRO CHE QUALCOSA VADA PER IL VERSO SBAGLIATO PER POTERNE SUBITO SPARLARE. ADESSO CHE LA NAVE STA AFFONDANDO TUTTI SCAPPANO, SI SALVI CHI PUO', QUESTO SIGNORI MIEI NON SI CHIAMA AMORE E RISPETTO VERSO LA MAGLIA. RIMANGONO 4 PARTITE ERAVAMO TUTTI DACCORDO PER ESSERE UNITI FINO ALLA FINE MA DOMENICA A NICASTRO CHI C'ERA? (ANDATE A VEDERE LE FOTO) E MI IMMAGINO ORA CHE ABBIAMO PURE PERSO. RISPETTIAMOLI QUESTI COLORI CHE TANTO CI ANNO FATTO SOGNARE, NON METTIAMOCI DA PARTE IN QUESTO MOMENTO DIFFICILE E ONORIAMO FINO IN FONDO QUESTO CAMPIONATO, DOPO POI SI VEDRA'. ANCHE DALLA TERRA BRUCIATA NASCONO I FIORI E PRIMA O POI SONO SICURO CHE NASCERA' QUESTO MALEDETTO FIORE.
DAI VECCHIO CUORE BLUCERCHIATO UN GIORNO VEDRAI CE LA FAREMO.


AMANTEA 1927

 

 

 

 

22/03/2007

 

La città di Amantea sta vivendo in queste ultime domeniche un vero e proprio reality show, con continui colpi di scena, di cui ovviamente tutti sappiamo.
Il pareggio di domenica contro la Promosport lascia veramente tutti stupiti dal modo con cui è arrivato, l'uomo ragno che non ci ha permesso di vincere la partita, da dove è sbucato?
Sarà pure un ottimo portiere, ma mannaggia la miseria proprio tutti con noi si devono esaltare? Il fatto è che noi siamo l'Amantea e che tutti ci tengono a fare bella figura di fronte alla platea e nell'atmosfera che si crea la domenica allo stadio: "di altre categorie"!!!
Il distacco dal Cutro è aumentato di nuovo a 4 punti e il Tiriolo ci ha passato un'altra volta di un punto, ma noi abbiamo il dovere verso la nostra maglia di non mollare mai, fino alla fine.
Tutti i gruppi organizzati dopo essersi riuniti sabato scorso hanno deciso di unire le loro forze per poter dare quel dodicesimo uomo in campo che tutte le squadre vorrebbero avere. L'importante è crederci fino in fondo perchè qualcosa di positivo dovrà pur uscire da quest'annata che sembra ancora una volta stregata.
Domenica si va a Nicastro, l'imperativo è uno solo vincere e sperare che arrivi qualche miracolo dagli altri campi, ormai gli schemi sono saltati, calcoli di classifica non se ne fanno più, si vive alla giornata e speriamo tutti che la fortuna questa volta giri veramente dalla nostra parte .
Prima di chiudere vorrei ricordare un uomo da poco scomparso "LEONARDO ANELLI"che ha scritto un libro" LA STORIA DEL CALCIO AD AMANTEA": un racconto bellissimo che parla di un calcio e di un epoca che oggi si sta snaturando, sino a diventare commercio. Pagine che raccontano
gia dai primi anni un grande amore per questa maglia nonostante i mille problemi che c'erano a quei tempi, un'Amantea povera ma bella, forte e coraggiosa.
Speriamo, e concludo, che un giorno qualcuno si ricordi di questa Amantea per poter scrivere anch'egli un bellissima storia.

 

AMANTEA 1927

 

 

 

 

21/02/2007

 

Oggi al campo non c'era nessuno di noi e penso che pure per le prossime partite diserteremo i campi in cui gioca l'Amantea.
Non è stato giusto il gesto che il presidente Alfano ha fatto nei nostri confronti: strappare lo striscione che avevamo fatto per rispondere alle tante offese ricevute quando abbiamo giocato a Tiriolo (sputi, bestemmie parolacce): eravamo in tanti eppure non abbiamo risposto alle provocazioni, comportandoci da veri signori.
E' così che il presidente vuole che sia l'immagine di Amantea? Sempre come cani bastonati! Ma noi pensiamo che per vincere un campionato ci vuole anche personalità, non solo da parte dei giocatori (che, tra l'altro, fino ad ora non abbiamo visto!) ma anche da parte dei tifosi, nonchè di tutta la dirigenza.
Se loro vogliono continuare a farsi prendere a pesci in faccia, lo facciano pure: noi non siamo mai stati disposti a tutto ciò!
<<Noi siamo l'Amantea>> disse Alfano l'anno scorso alla presentazione della squadra. Purtroppo durante il tragitto molte cose vengono dimenticate: noi invece non dimentichiamo mai, perchè noi viviamo per la nostra maglia. Giocatori, dirigenti e presidenti sono solo di passaggio, quelli che rimangono sempre lì sugli spalti con le lacrime agli occhi siamo noi tifosi, che da quando siamo nati e fino a quando moriremo non l'abbiamo mai lasciata e mai la lasceremo.
Dopo 15 anni tutta Amantea si era illusa che questo potesse essere l'anno buono per tornare in Eccellenza dalla porta principale, vincendo il campionato.
Ora siamo costretti a sperare nei play off e non sappiamo nemmeno se li faremo per una serie di motivi che conosciamo. Sono sicuro che questa nostra esternazione sia un nostro diritto, quindi ti chiediamo di dare forza alla nostra voce.

 

AMANTEA 1927

 


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